La scuola non si ferma!

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Non è certo il Coronavirus a poter fermare la scuola in questo momento difficile. Dopo un primo periodo di qualche giorno, in cui, ognuno di noi, ancora tranquillo e rilassato, contando su nonni o baby sitter, ha accettato di buon grado una decisione che sembrava sopportabile e per un tempo limitato, ci siamo trovati a dover affrontare un’emergenza senza precedenti nella nostra storia scolastica.

Seppur i docenti abbiano ritenuto di somministrate già i primi giorni dopo il Carnevale qualche esercizio aggiuntivo rispetto a quelli già assegnati, l’ennesimo slittamento dell’apertura delle scuole ha reso necessario organizzare e attivare velocemente le più svariate strategie di didattica digitale. 

Assegnazione di attività e di video tutorial in Classeviva, sul registro elettronico, creazione di nuovi gruppi whatsapp, utilizzo delle varie app di Google, di piattaforme e-learning come Edmodo e Weschool, hanno coinvolto docenti, studenti e famiglie portandoli a collaborare in modo sinergico ed efficace.

 

 

 

L’eccellente disponibiltà dei genitori degli alunni e l’efficienza dei rappresentanti delle nostre classi hanno permesso all’Istituto di far sentire la propria presenza in modo continuativo sul territorio.

I docenti hanno ritenuto di non preoccuparsi troppo del fatto che gli studenti potessero perdere e dimenticare qualche cosa di già appreso, quanto, piuttosto, si sono dedicati a di far percepire la scuola come una presenza buona, che guida e rassicura, che continua e che è pronta a dare, non a chiedere.

Ecco che tra le varie proposte caricate sulle varie piattaforme o su registro elettronico, spiccano documentari, video educativi, cartoni animati in lingua inglese e siti di giochi – passatempo. Piano piano, alcuni sperimentano anche la registrazione di un video, piuttosto che una vera e propria videolezione, ritenendolo il modo, sicuramente più efficace per far sentire la propria presenza e vicinanza.

Ai nostri bambini, in questo momento di emergenza, di innumerevoli dubbi e fondate paure serve che si comunichi loro la consapevolezza di trovarsi in  circostanze nuove per tutti, mostrandoci curiosi, pronti e disponibili a sperimentare nuove competenze.

È importante, ora, che la scuola faccia proprio questo, mantenga cioè, con i suoi alunni e con le famiglie la comunicazione che conta, quella che ci parla della vita, dei legami, della solidarietà, della comprensione dell’altro, quella che necessariamente deve arrivare dalla voce nota e rassicurante dell’insegnante, perchè nessun processo educativo può prescindere da un’attenta e significativa interazione docente-discente e non esiste alcuna tecnologia capace di sostituirsi a tale importante rapporto umano.

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